III.Per quanto Cécile potesse rammentare, aveva sempre desiderato di andare fino all’Ile d’Orléans. L’isola era a quattro miglia a valle nel fiume, e dalle pendici di Cap Diamant se ne potevano vedere i campi e i prati rinascere nella primavera, gli alberi spogli cambiarsi di grigio-viola in verdi. Al centro dell’isola correva una cresta boscosa, come una spina dorsale, e da una parte e dall’altra, sui fianchi, v’erano spazi sgombri, terreni che gli isolani coltivavano a segale e mais. Visto dai punti alti di Québec il paesaggio dell’isola pareva che fosse stato disposto per sorpresa dell’occhio, pieno di ondulazioni e di grinze come una tovaglia gualcita, e coni campicelli che spiccavano chiari fra le cime scure degli alberi. Si diceva che il clima vi fosse molto più salubre che a Québec,

