Capitolo XIV - Martedì 17 giugno, mattino Dalla finestra socchiusa per fare entrare l’aria fresca della notte filtrava già la luce dell’alba. Quello che lo stupiva di più era il volume e la varietà del canto degli uccelli. “Che meraviglia non sentire il suono della sveglia, ma questi dolci scassapalle.” Le mani intrecciate dietro la testa, nudo sul lenzuolo, si faceva passare addosso la brezza del mattino e dolcemente si assopì. Dal mare in burrasca una lancia volava sui flutti verso terra. Saltava quasi sulle onde, in direzione di una lanterna, che da riva dondolava la sua fioca luce. Lui guardava la scena nascosto dietro un muretto, a lato del casale dove era stato con sua moglie. Gli sembrava persino che ci fosse qualcuno con lui, che lo guardasse da dietro. Ma non aveva paura.

