Capitolo 14 ...e cambiano ancoraSi coricò stanchissima. La fatica di tutti i giorni che aveva vegliato la madre, la tensione di essere tornata a Londra, l’aver rivisto Rothsay, tutto detonò in una stanchezza micidiale nella prima notte di sonno ininterrotto. Appena toccò il letto, Caroline piombò in un sonno pesante e senza sogni. Per molte ore restò immobile nella posizione in cui si era coricata. A svegliarla non fu un rumore, né la luce filtrata dalla finestra, ma un calore vischioso tra le gambe. Aprì gli occhi in allarme, non gridò solo perché il pensiero, più rapido della voce, le aveva già imposto di dominarsi. Scostò le coperte: una pozza rossa si stava allargando all’altezza dell’inguine sulla camicia da notte e tra le lenzuola: stava abortendo. Suo figlio non sarebbe nato.

