21. Oltre i limiti

2928 Words

21. Oltre i limiti «Tutto bene, Anna?» domandò Claudio. Eravamo di nuovo nell’atrio, dove l’atmosfera nel frattempo si era calmata. Mi morsi un labbro. Tutta quella faccenda era come un pesante masso che mi schiacciava. Non c’era via d’uscita. «Abbiamo ancora tempo! Non demoralizzarti... troveremo la nostra strada...» È facile per lui, pensai. Si era sempre sentito a casa, fin dal primo istante in cui avevamo messo piede lì. Io, invece, ci avevo impiegato di più per adattarmi. Mi sentivo trascinata in qualcosa di troppo grande. E non pensavo di esserne all’altezza... Eppure, una voce dentro di me diceva che le cose non stavano esattamente a quel modo. Dopotutto, ero io che avevo scelto di seguire Claudio e, una volta arrivati, avevo deciso di restare. Mi sarei potuta ritirare in qualu

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