L’isola era disabitata; nessun popolo del nord v’aveva mai posto piede; era tutta un deserto di ghiaccio e di neve, flagellato dalle onde e dai venti, sul quale il sole non gettava che raramente un raggio fuggitivo e senza calore. Nondimeno, i poveri naufraghi mandarono grida di gioia quando vi posero il piede, e s’inginocchiarono nella neve per ringraziare la Provvidenza. Dovettero pensar subito a fabbricarsi una capanna. Nell’isola non v’era un albero; ma per fortuna si trovava là presso una gran quantità di legno galleggiante, che il mare aveva portato dal continente. Si misero all’opera, tornarono al loro bastimento, ne portarono via assi, travi, chiodi, pece, casse, botti; piantarono le travi nel ghiaccio; col ponte fecero il tetto; sospesero al tetto le loro brande; tappezzarono le p

