XXI

3412 Words

XXICaio dormì un sonno agitato popolato di incubi e si destò al mattino prima dell’alba nel silenzio della casa. Restava il fatto che non aveva modo di provare che l’assassino fosse Livia Statilia. Quando Basilò aprì la porta che divideva le stanze del guardaroba dal cubicolo sobbalzò. La ragazza era semisvestita e le trecce pesanti pendevano ai lati del volto, disfatte. «Padrone, come mai sei già sveglio?». «Sarà la vecchiaia», rispose acido Caio Sulpicio, davanti a quella giovinezza tironfante che pareva, e verosimilmente era, uscita appena dal letto di un amante. «Ma padrone», protestò lei inorridita. «Tu non sei vecchio!». Caio, che ci sperava, alzò la testa e sorrise. «Padrone, forse ho combinato un guaio». Il senatore si sedette sul letto ingombro di abiti e la guardò attrav

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