Capitolo XVII In quei tre o quattro mesi lavorai senza sosta per completare il muro; il 14 aprile lo chiusi, ricorrendo all'espediente di entrare non da una porta ma scavalcandolo con una scala, in modo che dall'esterno non si cogliesse traccia alcuna della mia abitazione. 16 aprile - Terminata la scala, me ne sono servito per salire sul muro, dopo di che me la sono tirata dietro di me e l'ho calata all'interno. Così il mio recinto è perfetto, perché all'interno ho spazio sufficiente, e dall'esterno nessuno può aggredirmi senza prima aver scalato il muro. Ma il giorno successivo al completamento del muro poco è mancato che tutto il mio lavoro finisse distrutto in pochi istanti, ed io stesso venissi ucciso. Mentre ero affaccendato nel recinto, proprio all'ingresso della grotta, è accadut

