Capitolo XI Il potere di una fanciulla Ammiro la sua bellezza, ma temo il suo spirito. Mérimée Se Julien avesse impiegato a osservare ciò che accadeva in salotto lo stesso tempo che impiegava a esagerarsi la bellezza di Mathilde o ad accalorarsi contro la naturale alterigia della sua famiglia, che ella deponeva solo per lui, avrebbe capito da cosa dipendeva il suo potere su tutto ciò che la circondava. Se qualcuno le dispiaceva, Mathilde sapeva punirlo con una frecciata così precisa, così ben scelta, così corretta nell'apparenza, così opportunamente lanciata, che la ferita si faceva sempre più profonda man mano che la vittima ci rifletteva, e a poco a poco diveniva insopportabile per l'amor proprio offeso. Siccome Mathilde non dava alcuna importanza a tutto ciò che era oggetto di sin

