Questo breve impulso di ammirazione per l'uomo adorato dissolse in lei ogni turbamento. La signora de Rênal si compiacque della propria mossa. «Non sono stata indegna di Julien,» si disse con dolce e intima voluttà. Senza far motto, per paura di compromettersi, Rênal esaminava la seconda lettera anonima, composta, se il lettore se ne ricorda, di parole a stampa incollate su carta bluastra. «Mi pigliano in giro in tutti i modi,» diceva Rênal tra sé, stremato dalla stanchezza. «Ancora nuovi insulti da esaminare, e sempre a causa di mia moglie!» Fu sul punto di coprirla delle peggiori ingiurie; lo trattenne a stento il pensiero dell'eredità di Besançon. Tormentato dal bisogno di sfogarsi, egli accartocciò quella seconda lettera e si mise a camminare a grandi passi; sentiva la necessità di a

