T’amo senza sapere come, né quando, né da dove… “Insomma, ti piace insegnare? Non ti mancano i tuoi concerti in giro per il mondo?” gli chiedo. “Sì che mi mancano, lo sai che io sono un animale da palcoscenico! Ma devo dire che sono più bravo di quanto mi aspettassi e poi è gratificante insegnare a dei ragazzi di talento, ne ho almeno tre che sono veramente fantastici. Io insegno loro il linguaggio e loro mi fanno dei poemi in rima che a volte mi spiazzano. Spesso ho la sensazione che siano loro a insegnare a me.” “Beh, credo che funzioni così quando si ha a che fare con l’arte. La conoscenza non viaggia mai in una sola direzione.” Siamo sdraiati sul divano del salotto con le finestre spalancate, è veramente caldo oggi e siamo spossati dalla sonnolenza post pranzo, ma non ci ritiriamo

