III. UN UOMO CHE PASSA COME UN’OMBRA ATTRAVERSO LE IMPOSTE Mezz’ora dopo, Rouletabille ed io eravamo sul marciapiede della stazione d’Orléans, aspettando la partenza del treno che doveva condurci a Epinay-sur-Orge. Vedemmo giungere la corte del Tribunale di Corbeil, rappresentata dal signor de Marquet e dal suo cancelliere. Il signor de Marquet aveva passato la notte a Parigi, col suo cancelliere, alla Scala per assistere alla prova generale di una revuette [1] di cui egli era l’autore nascosto sotto il motto Castigat ridendo . Il signor de Marquet cominciava ad essere venerando. Sempre cortese e galante, non aveva avuto, in tutta la sua vita, che una passione: quella dell’arte drammatica. Nella sua carriera di magistrato non si era occupato veramente che dei casi capaci di procur

