6 Sotto lo stesso tetto Quando Natalie riaprì gli occhi, era pomeriggio inoltrato. La testa le doleva molto, e non soltanto quella. Sembrava una replica del mattino, ma le bastò sbadigliare per rendersi conto che così non era. Il naso e la fronte erano così gonfi che neanche riusciva a lamentarsi per bene, mentre i dolori sul resto del corpo erano atroci. Il ricordo della recente aggressione si riaffacciò con prepotenza ma, prima che potesse sopraffarla e ridurla in un mare di lacrime, una mano delicata si posò sulla sua spalla. “Sono qui” sussurrò Robert. Oddio, Rob! Le veniva da piangere all’idea che l’avesse vista in quello stato pietoso! Eppure, se non fosse stato per lui, non sarebbe stata neppure in grado di medicarsi. Inoltre, aveva apprezzato il modo gentile e premuroso in c

