12 Sacrificio Tanta era la sua fretta di arrivare che Natalie, tesa come la corda di un violino, saltò giù dall’auto di Felicia non appena entrarono nel parcheggio dell’ospedale e la lasciò lì con il suo autista, mentre lei raggiungeva l’ingresso. Corse a perdifiato fino alla zona del triage, incurante della gente che, nel riconoscerla, restava sorpresa e magari tirava fuori i telefoni per riprendere la scena. Del resto, non le importava niente di finire sui social con i capelli in disordine e gli occhi rossi di pianto. L’uomo che amava aveva rischiato di morire per colpa sua. Sua! E nonostante Daniel, al telefono, le avesse ripetuto più volte che Robert era vivo, lei temeva che fosse una menzogna, detta solamente per rassicurarla. Intanto, non c’era giornale, in tivvù o alla radio, c

