Natalie non ebbe bisogno di pensarci. Pur non fidandosi della sua parola, esisteva ancora una lieve probabilità che li lasciasse vivere. Prima lo portava lontano da quel cottage, prima Sarah e Ziggy si sarebbero salvati. Di se stessa, dopo tutto ciò che gli aveva visto fare, le importava ormai ben poco. “Va bene, hai vinto” biascicò, il sangue che le colava dalla bocca. Finalmente soddisfatto, Justin si avvicinò, le strinse forte il mento tra le dita causandole un dolore assurdo alla mascella già sofferente, quindi le infilò la lingua in bocca per un altro dei suoi disgustosi baci. Dunque, era quello che l’attendeva? Essere picchiata fino a quando non si fosse sottomessa del tutto? Subire violenza per il resto dei suoi giorni? Forse sì, ma non l’avrebbe mai scoperto, perché nell’attimo

