incontravano. Il capitano dei ribelli, un robusto marine alto più di due metri, ordinò fuoco a volontà, perché sapeva che per entrare occorreva tempo; nonostante la sicurezza ostentata, freddo sudore scorreva lungo la sua schiena. La mira dei marine era stata ciò che ci aveva salvati fino a quel momento: erano precisi con le armi e bravi nel corpo a corpo, ma alla fine presentavano tagli e morsi e dovettero farsi medicare. Il combattimento tuttavia non era finito. Altri nuovi vampiri, giovani e in perfetta muta, spuntavano e attaccavano i soldati sui lati, che alla fine, per disperazione, furono costretti alla ritirata usando fuoco di copertura. Spararono l’ultimo proiettile sulle bombe a mano a cui avevano t

