CAPITOLO VENTUNO Thor si trovava da solo al timone di una grande barca vuota, spinta a tremenda velocità dalla corrente. Le vele erano piegate dal vento, anche se non vi era altri che lui sull’imbarcazione. Era una nave fantasma e lui la stava guidando, guardando l’orizzonte che era ricoperto di una nebbia ultraterrena, illuminata da luccichii dorati, gialli e bianchi sotto il sole mattutino. Mentre la nebbia si alzava iniziò a prendere forma il contorno di un’isola, più che altro una montagna che si ergeva dal mare, la sua alta cima proiettata verso il cielo. Era più elevata di qualsiasi altra montagna Thor avesse mai visto, e sulla sua sommità si trovava un castello che emergeva dalla roccia, costruito sul limitare della scogliera. Il cielo era largo, pieno di sfumature verdi e gialle,

