CAPITOLO DODICESIMOUna settimana d’autentica primavera: una rara, squisita, dolce settimana di maggio, un momento di pace tra le raffiche dell’inverno e l’assalto dell’estate. Tutti i giorni Carol usciva dalla città nella campagna lucente, frenetica di vita. Un’ora d’incanto in cui tornava giovane e fiduciosa nella possibilità della bellezza. Quel giorno si era incamminata verso la riva settentrionale del Piover Lake, seguendo la strada ferrata che, diritta e asciutta, è sempre lo stradone per eccellenza dei pedoni nelle pianure. Avanzava a lunghi passi da una traversa all’altra. Ai passaggi a livello si arrampicava sulle cancellate di stanghe appuntite. Qualche volta camminava sul binario, tenendosi in equilibrio con le braccia aperte, posando cautamente prima la punta del piede, poi il

