47Per tre giorni restò lontano dall’hotel, e non provò a telefonare. La mente girava a vuoto intorno alla scena di quella notte e non si rassegnava all’idea che aveva rischiato di affogare un uomo e ridursi alla stregua di un criminale. Era la prima volta che reagiva alla violenza con altrettanta brutalità, non gli era successo nemmeno in gara quando era oggetto di evidente sopruso e di basse manovre per eliminarlo dalla competizione. Nella testa gli riecheggiava l’urlo angosciato di Dorota come un eco che rimbalzava dal cervello allo stomaco, non lieve come una voce, ma greve come un pugno. Come conseguenza del suo gesto vedeva messo a rischio il proprio rapporto di lavoro. Se Dorota aveva urlato in quel modo, forse è stato quell’urlo a salvare Vadim e anche me, era certo che ora la d

