37Rinviò a tempi più tranquilli il problema di Marioara, per il momento c’era l’altra che richiedeva attenzione. Volse il viso verso Irina, lei osservava il paesaggio. Sfiorata dallo sguardo, si voltò e fece brillare i suoi occhi gialli. Iano le sorrise e si appoggiò di fianco continuando a fissarla. – È bella Padua? – chiese lei, pescando quel nome da chissà quale frettolosa lettura. – Padova – precisò lui e aggiunse un convinto cenno della testa – sì, è bella. Lei tornò a osservare il paesaggio e già l’auto percorreva la fitta periferia della città. Il profilo del viso di Irina riluceva come un altorilievo sullo sfondo trasparente del vetro, Iano ne era ammirato, una bellezza che incuteva soggezione come una presenza autorevole. Si domandò in che modo avrebbe gestito quella vicina

