45Iano conversava con il custode e aiutava a sistemare l’ambiente piscina. Il sole aveva bruciato in un attimo la velatura di foschia trovata ad attenderlo sui colli Euganei all’alba e ora si innalzava nel cielo come un aquilone agganciato a fili dorati. Alle sette aveva trovato Dorota in piscina. – Domani i nostri amici russi partono. – Finalmente! Il commento venne formulato a mezza bocca, Dorota lo fissò e non ritenne opportuno chiedere spiegazioni, il tappo sta per saltare, meno male che è l’ultimo giorno. In quegli otto giorni Iano era stato sottoposto a un lavoro duro: impossibilità di rientrare al casale e magari incontrare Marioara, pretese asfissianti che i russi accampavano per le più banali necessità, visite al territorio, quelle sì erano state significative. In ultimo la n

