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553 Words
4 La sera dello stesso giorno, alle 18:30, l'ispettore Zamagni e l'agente Finocchi tornarono in via Cracovia per parlare con Paolo Carnevali. Suonarono il campanello e dopo pochi minuti furono nel suo appartamento. “Sono stato avvisato poco fa del vostro arrivo.”, spiegò l'uomo. “Vi stavo aspettando. Accomodatevi pure in soggiorno.” Sedettero ad un tavolo rettangolare di medie dimensioni e, dopo le presentazioni, Zamagni cominciò a parlare. “Ci deve scusare per l'orario. Non so se sia abituato a cenare presto, comunque è nostra intenzione portarle via poco tempo.” “Non dovete preoccuparvi”, rispose Carnevali. “Piuttosto, vorrei sapere il motivo di questa vostra visita.” “Vorremmo parlare di Lucia Mistroni.” “Che cos'ha combinato? Le è accaduto qualcosa?” Sembrava non sapere nulla di quanto fosse accaduto alla sua ex fidanzata o, se anche lo sapeva, lo nascondeva bene. “Questa mattina, sua madre l'ha trovata morta nel suo appartamento.” Paolo Carnevali chiuse gli occhi per qualche istante, poi li riaprì e disse: “Mi dispiace moltissimo. Com'è successo? Avete già scoperto qualcosa? Immagino che, se siete qui, per dare un nome al colpevole sia ancora presto.” “Ci stiamo lavorando”, spiegò Zamagni, “Per ora sappiamo solo che sua madre è andata a casa della figlia e, non ricevendo alcuna risposta, è tornata a prendere la sua copia delle chiavi. Quando ha aperto la porta dell'appartamento, Lucia Mistroni era distesa sul pavimento.” Almeno per il momento non disse nulla riguardo le telefonate minatorie. “Spero che possiate presto trovare il colpevole. Perché siete venuti a parlare con me? Io non vedevo Lucia da quando ci siamo lasciati, qualche mese fa.” “Dobbiamo seguire ogni pista e quella dell'ex fidanzato è una.” “Come vi ho detto, io non ne so nulla. Non vedevo Lucia da qualche mese.” “Sappiamo che ultimamente litigavate spesso ”, disse l'ispettore. “Ve lo ha detto la madre?” “Sì.” “Capisco. Va bene, nell'ultimo periodo di fidanzamento litigavamo, ma questo non significa che io sia il colpevole.” “Non vogliamo affermare questo. Come le ho detto, dobbiamo seguire ogni pista che possa portarci al responsabile di quanto accaduto. Perché litigavate?” Ci fu una breve pausa, in cui Paolo Carnevali meditò, prima di rispondere: “Potremmo dire che ogni pretesto era buono per iniziare una discussione animata tra noi due. Il rapporto, per qualche motivo, aveva preso questa piega negli ultimi mesi. Litigavamo anche per le cose più banali.” L'agente Finocchi stava prendendo appunti, segnando ogni minima cosa. “Capisco.”, disse l'ispettore. “Da un po' di tempo, pare che la signorina Mistroni ricevesse telefonate minatorie. Ha idea di chi potesse farle? Che sappia lei, c'è qualcuno in grado di arrivare a tanto? Qualcuno che conoscesse Lucia e con cui era accaduto qualcosa di particolarmente sgradevole.” “Non so aiutarvi, mi dispiace.” A quanto pareva, dal signor Carnevali non avrebbero ottenuto nulla, almeno per ora. “D'accordo. Nel caso le venisse in mente qualsiasi cosa inerente la signorina Mistroni, ci chiami e chieda di me.” L'uomo annuì. “Ah, un'ultima cosa.”, disse l'ispettore Zamagni congedandosi, subito prima di scendere le scale, “Resti a disposizione.”
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