11 Luciana aveva una bellezza che dava senso e piacere alla mia vita, adesso che si concedeva con tutto l’ardore e l’ispirazione che non avrei neanche potuto immaginare quando mi era solo concesso di sognarla. Non era sposata, e non viveva con nessuno. C’erano stati degli uomini nella sua vita, in passato, mi aveva confidato: “A quarant’anni è normale aver avuto delle storie”. Ma erano state tutte storie sbagliate, da dimenticare. Erano stati errori più che vere storie, “uomini osceni e ricordi da cancellare”. Con me era diverso, si sentiva libera di esprimersi, di essere e di pensare nel modo più naturale e vero che potesse desiderare. Aveva ereditato il bar dalla famiglia, e anche la villa di Stezzano. Erano di Stezzano i genitori. Erano morti. Aveva un fratello che non vedeva da secol

