capitolo 2

1488 Words
capitolo 2 Qualche ora dopo ho abbracciato la mia famiglia dicendo loro che sarei tornato qualche giorno dopo. Le ho rassicurate che avremmo sicuramente avuto del tempo a disposizione per la nostra vacanza. Salgo sulla Jeep e mi dirigo a Norfolk, verso l’aeroporto. Non era una situazione nuova, visto che per scrivere altri articoli per il giornale avevo già viaggiato in aereo. Conoscevo bene quella routine. Ogni volta che prendevo l’aereo per andare da qualche parte succedeva sempre qualcosa di nuovo, tranne per il metal detector. Togliersi le scarpe, mettere gli oggetti nel contenitore di plastica e poi quella famosa frase: “Avanti, prego.” Guardo i biglietti, in fondo l’orario del volo non è così male. Ci vuole circa un’ora e venti per arrivare al Portsmouth International Airport nel New Hampshire. Seabrook distava circa 20 km dall’aeroporto. Il tempo scorre veloce quando si fa un viaggio breve. Nell’atterraggio noto subito due cose che sono diverse dalla Virginia. Una è l’accento, che è conosciuto come “l’accento del New England”. Qui la R la ponunciano a malapena e so che quando parlo io, si rendono conto che non sono del posto. Non parlavo molto. Più che altro ascoltavo l’accento delle persone che mi passavano affianco, cercando di assorbirlo e imparare l’accento del New Hampshire. La seconda cosa che ho notato è che il clima qui era più freddo, paragonato a quello del Virginia. Mi dirigo verso il noleggio auto della Hertz, fornisco loro tutti i dati necessari. Mi dicono che la macchina prenotata a mio nome mi aspettava fuori. Chissà che macchina aveva scelto Amelia. Mi piace quando è lei a scegliere le machine a noleggio, almeno mi mantengo basso col budget. E poi, è lei il capo. Aveva scelto una Chevrolet Malibu full-size del 2017. Mi piace, è una macchina molto spaziosa. Chiamai mia moglie per dirle che ero atterrato in New Hampshire. “Ciao tesoro, come stai? Sono arrivato.” “Bene” rispose. Riuscivo a percepire che fosse contenta che il viaggio fosse andato bene, ma allo stesso tempo rattristata dal fatto che fossi lontano da lei e nostra figlia. “Laura ha mangiato il biscotto che le ho lasciato?” chiesi parlando più alto del normale, per sovrastare il rumore proveniente dall’aeroporto. Qualcuno dall’altro capo gridò: “Sì!”. Mi fece sorridere. “Ok, volevo solo essere sicuro. Tesoro, ti tengo aggiornata. Tieni sotto mano l’iPhone.” Le dissi che l’avrei voluta qui, perché faceva tanto freddo. Là nel Virginia, lei rise. Non appena terminata la chiamata, la mia mente torna indietro al New Hampshire. Come se fossi tornato da una cabina telefonica, come Clark Kent. Inizio a guidare verso Seabrook, procedendo a 90 km orari. Il panorama è molto bello. Non ho nemmeno acceso la radio, era davvero piacevole concentrarsi sulle foglie autunnali di mille colori sulle strade. Faceva venir voglia di stare fuori a godersi l’atmosfera. Il Virginia offriva un bel panorama e molta aria fresca. Ora capisco perché in tanti si trasferiscono qui… In pochissimo tempo sono arrivato a Seabrook, il paese sull’oceano. C’era un’insegna di benvenuto che diceva “Benvenuto a Seabrook Beach, New Hampshire”. Pernottavo in un hotel vicino al mare che si chiamava The Holiday Inn Express Hotel & Suites. Era all’undicesimo di Rocks Road. Nel fare il check-in, ho notato il Laconia Daily Sun, lo stesso giornale su cui avevo letto la notizia. Stavolta in prima pagina c’era una notizia su alcuni cittadini che avevano l’opportunità di diventare membri della Camera dei Rappresentanti dello Stato del New Hampshire. Sembravano non esserci altre menzioni al vincitore della lotteria. Sembrava quasi che il vincitore fosse sparito dai pensieri degli altri abitanti. Sapevo che non poteva essere così. Mentre mi rilassavo nella camera d’hotel, pensai tra me: “Rileggiamo l’articolo così da ottenere altri spunti.” Apro la valigia e cerco il giornale, pensando che la prima volta che lo avevo letto non avevo trovato il nome del vincitore. Leggendo l’articolo nuovamente, noto un nome sotto la foto: Brent Brooks. Mi appunto il nome. Avevo già preso altri appunti su cui fare ricerca sul cellulare e sul computer. Guardo i mobili della stanza. L’atmosfera era davvero accogliente. Avevo fogli sparsi ovunque, mentre facevo ricerca sul vincitore. Quando lavoro, l’ordine delle cose ha senso solo per me. Questa stanza d’hotel non sarà più la stessa quando farò il check-out. La prima cosa che cerco su Google è il suo nome e cognome. Nella barra di ricerca scrivo: “Brent Brooks, Seabrook, New Hampshire” e aspetto i risultati del motore di ricerca. Tra i risultati appariva “Costal Breach Watershed”. Me lo appunto sul block-notes. Dopodiché vedo una menzione nell’associazione dei motociclisti americani e una sul giornale di Greenpeace. Prendo nota di tutto. Poi mi dico “guardiamo di nuovo la foto dell’articolo” e la guardo come un falco che dall’alto cerca la sua preda. Spalanco gli occhi, ecco il mio primo indizio. Tiro fuori la lente d’ingrandimento dalla valigia, proprio come Sherlock Holmes. Sulla maglietta di un tizio c’era un logo. Molte persone nella foto, circa cinque, indossavano la stessa maglietta, ma non Brent. Mi sembrava di aver visto un Lowe’s qui a Seabrook. Quindi cerco su Google i negozi Lowe’s qui a Seabrook. Il motore di ricerca dà il suo risultato. Sembrava essere tutto scritto a caratteri cubitali. LOWE'S OF SEABROOK, NH - Store #1979 . Mi blocco. L’indirizzo dice “417 Lafayette Rd., Seabrook, NH”. C’era anche un numero di telefono. Mi fermo un attimo, guardo il telefono per assicurarmi che fosse un orario adeguato per chiamare. Erano le tre del pomeriggio, quindi digito il numero: 603-760-4019. Il telefono squilla per qualche secondo, poi dall’altro capo si sente una voce femminile: "Lowe’s di Seabrook, come posso aiutarla?" Dopo una breve pausa dico: “Salve, mi chiamo Marc. Chiamavo per sapere se per caso lei conosce Brent Brooks.” Dopo qualche istante risponde, quasi urlando: “Sì!”. Si calma un momento e prosegue: “Non lavora più qui.” Subito dopo aver sentito quel “più”, il mio intuito si attiva. “Okay, beh, grazie per l’aiuto.” Mi guardai attorno e la stanza aveva iniziato ad assomigliare alla mia scrivania a Norfolk, in Virginia. C’erano fogli sparsi sul pavimento e il letto era pieno di “prove” qui a Seabrook. Il filo conduttore dei miei pensieri iniziò a cambiare. Ovviamente, chiunque vinca la lotteria non va più a lavorare. Ora hanno una nuova vita, un nuovo scopo in essa. Mettendomi nei suoi panni, io tornerei a lavorare come giornalista se vincessi la lotteria? La risposta mi si palesò in mente in due minuti: no. Non sarei tornato a lavoro, ma avrei continuato a scrivere per loro, ogni tanto. Tipo un giustiziere mascherato, ma giornalista. E di certo, mi sarei inventato un nome in codice. Tornando a noi… Decido che dovevo andare da Lowe’s e parlare con qualche impiegato, magari qualcuno avrebbe saputo aiutarmi con delle informazioni per trovare Brent, il vincitore della lotteria del New Hampshire. Avevo fame, quindi volevo prendere qualcosa da mangiare. Sono sceso e ho chiesto alla receptionist di consigliarmi un posto in cui mangiare. Ha detto che c’era un Wendy’s non troppo lontano da là. La ringrazio e la saluto gentilmente. Dopo essere andato da Wendy’s, sono tornato all’hotel per rilassarmi un po’. Avevo deciso che la mattina seguente avrei iniziato il lavoro. Quella sera, più tardi, ho sentito il telefono squillare. Ho pensato: “chi può sapere che sono qui? Solo Amelia e mia moglie.” Al terzo squillo rispondo, dall’altro capo il silenzio. Continuavo a dire “pronto, pronto”. Nessuno mi ha risposto. Aspetto qualche secondo per vedere se qualcuno parlasse, ma non parlava nessuno. Riattacco, sono davvero preoccupato. Ci deve essere qualcosa che non va. Penso che sia il caso di chiamare a casa in Virginia. Il telefono squilla, risponde mia moglie. Chiedo: “Tesoro, tutto ok?” “Mi hai chiamato? “ Sundara dice di no. “Che strano, Marc. Qualcuno sa che sei lì oppure hanno sbagliato numero.” Marc risponde: “Mi sono preoccupato, ecco perché ho chiamato.” “No tesoro, tutto ok.” ribadisce Sundara. “Nostra figlia come sta?” “Bene, Marc.” "Ok”. "Ok. Vorrei che fossi qui nel New Hampshire, Sundara. Ti piacerebbe il tempo, assomiglia un po’ al Virginia.” Dico a Sundara dove sarei stato il giorno dopo, così da informarla su dove sarei stato. “Devo andare da Lowe’s domani, cerco di scopire qualcosa di più sul vincitore. Ho scoperto che si chiama Brent Brooks…” “Davvero?” “Già, ma non sono sicuro che mi diranno molto quando arriverò là. Ma devo provarci…” “Ok Marc, scopri quello che devi. Noi ti aspettiamo qui a casa. Ti amo, ci sentiamo domani.” “Ok, signora Dazet.”
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