Capitolo III Ma ancor più notevole è che proprio fino all'ultimo istante egli non si era assolutamente aspettato una conclusione simile. Aveva fatto lo spavaldo fino all'estremo limite, non supponendo neanche lontanamente che due donne povere e indifese potessero sfuggire al suo dominio. A tale convinzione avevano molto contribuito la vanità e quel grado di sicurezza nella propria persona che si potrebbe a buon diritto definire innamoramento di sé. Venuto su dal nulla, Pëtr Petròviè s'era abituato a un'ammirazione morbosa di se stesso; aveva un così alto concetto della propria intelligenza e delle proprie doti che a volte, quand'era solo, ammirava il proprio viso nello specchio. Ma più ancora, e più d'ogni altra cosa al mondo, amava e apprezzava il suo denaro, guadagnato con il lavoro e c

