Capitolo VI In seguito, quando ripensava a quell'istante, Raskòlnikov vedeva la scena in questo modo. Il rumore che avevano udito dietro la porta era aumentato rapidamente, e la porta si era socchiusa. «Che c'è?» Gridò Porfìrij Petròvic, stizzito. «Non avevo forse dato ordine...» Lì per lì non ebbe risposta, ma si capiva che dietro la porta c'erano parecchie persone, e sembrava che stessero trattenendo qualcuno. «Ma insomma, che c'è?» Ripeté Porfìrij Petròviè, inquietandosi. «Abbiamo portato qui un detenuto, Nikolàj,» rispose una voce. «Non mi serve! Mandatelo via! Aspettate fuori!... Ma perché è venuto qui? Cos'è questa confusione?» Gridò Porfìrij, slanciandosi verso la porta. «Ma lui...» riprese la stessa voce di prima, poi s'interruppe di colpo. Per un paio di secondi, non più,

