Capitolo II Sarebbe difficile indicare con esattezza le ragioni per cui nella mente sconvolta di Katerìna Ivànovna era nata l'idea di quell'assurda commemorazione. Effettivamente, in quel modo se n'erano andati quasi dieci rubli, dei venti e più ricevuti da Raskòlnikov espressamente per il funerale di Marmelàdov. Forse, Katerìna Ivànovna considerava suo dovere verso il defunto onorarne la memoria «come si deve», affinché tutti gli inquilini, e in particolare Amàlija Ivànovna, sapessero che egli era stato «non solo nient'affatto peggiore di loro, ma forse anche molto migliore», e che nessuno di loro aveva il diritto di «fare tanto il grande» davanti a lui. Forse, in questo giocava più di tutto quello speciale orgoglio dei poveri per cui, in certe cerimonie sociali obbligatorie per chiunqu

