Capitolo II Il giorno dopo Razumìchin si svegliò verso le otto, tutto serio e preoccupato. Quel mattino, all'improvviso, erano nate in lui molte nuove perplessità. Non avrebbe mai pensato di potersi svegliare, un giorno, in uno stato simile. Rammentava fin nei minimi particolari tutto quanto era successo il giorno prima e capiva che gli era accaduto qualcosa di straordinario; sentiva di aver accolto dentro di sé un'impressione del tutto nuova, che non somigliava a nessun'altra provata prima. Nello stesso tempo era pienamente consapevole che il sogno nato nella sua mente era completamente irrealizzabile, talmente irrealizzabile che ne provò perfino vergogna e si affrettò a pensare ad altri fastidi e perplessità di carattere più immediato, retaggio di quella «stramaledetta giornata di ieri»

