«Sto bene, non sono malato... Razumìchin, da quanto tempo ti trovi qui?» «Te l'ho detto, sono tre ore che aspetto.» «No, volevo dire prima...» «Prima quando?» «Da quanto tempo vieni qui?» «Ma se te l'ho già detto: non ti ricordi più?» Raskòlnikov cercò di riflettere. Ciò che era accaduto gli sembrava un sogno. Da solo non riusciva a ricordare, e guardava Razumìchin con aria interrogativa. «Capisco,» disse l'altro, «l'hai dimenticato! Anche poco fa mi pareva che non ti fossi ripreso del tutto... Adesso però, dopo il sonno, stai meglio... Davvero, hai un aspetto molto migliore. Bravo! Ma veniamo al sodo! Vedrai che fra poco ricorderai tutto. Da' un'occhiata qui, mio caro.» Cominciò a disfare il fagotto, che pareva interessarlo moltissimo. «Che tu mi creda o no, mio caro, questa facc

