«Ah, siete voi?» Gli domandò. «È morto,» rispose Raskòlnikov. «C'è stato il dottore, c'è stato il prete; è tutto a posto. Non infastidite quella sventuratissima donna, che oltre a tutto è tisica. Fatele coraggio, se potete, rianimatela in qualche modo... Voi siete buono, io lo so...» aggiunse con un lieve sorriso, fissandolo dritto negli occhi. «Però, come vi siete bagnato di sangue!» Osservò Nikodìm Fòmiè, scorgendo alla luce della lanterna alcune macchie fresche sul panciotto di Raskòlniko. «Sì, mi sono bagnato... sono tutto sporco di sangue!» Rispose lui con un'aria singolare, poi sorrise, fece un cenno col capo e si avviò giù per la scala. Scendeva adagio, senza fretta; era in preda alla febbre e, senza rendersene conto, alla nuova e incoercibile sensazione di una vita generosa e p

