IX La temperatura in quel momento a San Lazzaro di Savena era di cinque gradi sopra la media stagionale. Alice Dane e Stefano Zamagni si erano svegliati e avevano preso i contatti con il Dipartimento di polizia di Bologna; Luigi Mazzetti aveva aperto la ferramenta di fronte alla palazzina dove abitava Stefano; Antonio Pollini aveva alzato le serrande dell'armeria in via Mezzini di cui era il proprietario. Era una giornata come tante altre. Lucio Tabellini aveva appena aperto le porte del suo supermercato al pubblico e al personale di servizio e sembrava davvero una giornata tranquilla. Il signor Tabellini era entrato nel suo ufficio e si era accomodato sulla sedia a poltrona dietro la scrivania. Durante le prime due ore circa dopo l'apertura dell'esercizio pubblico non aveva quasi mai

