XV Lucio Tabellini arrivò al lavoro leggermente in ritardo ma sapendolo in anticipo, qualche giorno in anticipo aveva consegnato le chiavi del supermercato alla cassiera Jessica Mareschi. Appena varcata la soglia dell'esercizio commerciale, Tabellini salutò la ragazza e si avviò verso il suo ufficio. Appoggiata la valigetta ventiquattro-ore sopra la scrivania, la aprì e tirò fuori il settimanale di enigmistica. «Vediamo un po’ che cosa c'è di bello questa settimana. Chissà... magari gli autori si sono spremuti un po’ di più le meningi stavolta», cominciò a dire a voce bassa a guisa di commento personale. Come era suo solito, tralasciò i primi cruciverba perché li reputava troppo facili, quasi ovvi, e passò direttamente a quelli più difficili. «Dunque... mmh... tre verticale... invent

