«Viva il capitan Fracassa!» gridò tutta la compagnia in segno di accettazione «e che gli applausi lo seguano dappertutto.» Questa risoluzione, che lí per lí meravigliò i comici, non era cosí improvvisa come pareva. Sigognac la meditava già da un pezzo. Arrossendo d’essere il parassita di quei bravi saltimbanchi che dividevano cosí generosamente con lui i loro mezzi senza mai fargli capire di essere di piú, egli giudicava meno indegno di un gentiluomo montar sul palco per guadagnarsi onestamente un pane, che non accettarlo da ozioso, come una sportula o un’elemosina. Il pensiero di tornare a Sigognac gli s’era presentato; ma l’aveva respinto, come vergognoso e vile. Non è nel momento della sconfitta che il soldato si deve ritirare. Del resto, anche se avesse potuto andarsene, l’avrebbe tra

