«Suvvia, non vi riscaldate cosí» disse Pilade «potreste buscarvi una pleurite. Ma dov’è quel magnifico odio per il bel sesso, di cui vi vantavate poco fa con tanta iattanza? È bastato un bel visino per metterlo in fuga.» «Quando parlavo e sbraitavo cosí, non sapevo ancora che ci fosse questo angelo di beltà; tutto quello che ho detto non è se non bestemmia, eresia pura e mostruosa, che io supplico Venere, dea dell’amore, di voler perdonare.» «E vi perdonerà, non temete; perché essa è indulgente ai folli innamorati di cui voi siete un degno alfiere.» «Apro subito la campagna» fece Oreste «e dichiaro cortesemente la guerra alla mia bella nemica.» Ciò detto, si fermò, fissò lo sguardo su Isabella, si tolse con atto galante ma rispettoso il cappello di feltro, che con la lunga piuma spazzò

