— 0xF — La campanella segnalò il termine delle lezioni. Giulia raccolse le sue cose e si alzò dal banco, senza neanche degnarla di uno sguardo. Vale cercò di trattenerla. «Giulia, vieni con me?» «No, grazie, vado a piedi» rispose, togliendo sdegnata il braccio dalla presa. «Giulia, per favore... guarda che si tratta di un grosso equivoco. Io l'avevo capito che l'oracolo ti aveva messo qualche dubbio in testa, da come ci hai guardati a me e Gianni ieri sera, ma volevo solo tranquillizzarti che tra noi non c'è mai stato niente.» «È inutile che ti arrampichi sugli specchi, sei una bugiarda. Non mi cercare più oppure abbi il coraggio di dirmi tutta la verità.» Giulia uscì e Vale rimase sola in aula. Provò una sensazione mai sentita: un'amarezza che partiva dallo stomaco e si propagava ne

