Mio nonno preferiva fare quel lavoro da solo, talvolta portava mia madre a fargli lume; i carbonai pistoiesi mandavano i mei. Così nel giro di poche ore l’uomo riproduceva, per così dire in miniatura, processi che nel seno della terra la natura aveva compiuto in milioni di anni. Mia madre raccontava che spesso, piccola piccola, anche a quattro, cinque anni di età, era andata a far lume al padre che si recava nel corso della notte a rimboccare le carbonaie e che talvolta, presa dal sonno, aveva lasciato cadere il lume a petrolio. Più volte mi sono immaginato la scena: vedevo emergere dal buio questo piccolo uomo, dalla faccia nera e le vesti sporche, seguito da un povero esserino infagottato in una coperta, i piedini nudi dentro gli zoccoletti di legno, che reggeva una lampada dalla luce

