Quando sbagliavo qualcosa o, meglio ancora, quando commettevo una qualche leggerezza, come credere a qualcuno che voleva mettermi nel sacco (metaforicamente parlando, naturalmente), oppure confidavo a qualcuno un segreto che era meglio tacere, mia madre mi diceva ridendo: “Ti si nu balugan!” Non ho mai saputo chi fossero con precisione questi balugan, ma mi erano sempre descritti come gente ingenua e pasticciona, un esempio da non seguire. Anche mia madre non conosceva l’origine della parola balugan. Diceva che i balugan non si riesce mai a trovarli. Infatti se si chiede a quelli di Fiumalbo dove stanno i balugan, essi rispondono: “Più in so’!” Andando ancora più in su, se si ripete la domanda, la gente del posto risponde: “Più in gio’!” Così che non si arriva mai a sapere chi sono in rea

