Da carbonai a contadini-2

2091 Words

Sotto i quadri c’era un altro punto di forza della cucina: la madia! Era uno splendore! Massiccia, di legno biondo come il tavolo, ma un pochino più grigio, con tanti cassetti profondi dai quali era impossibile prevedere cosa sarebbe saltato fuori: uova di gallina, cartocci di farina, lievito, pane e forse anche un po’ di zucchero a velo! Da lei emanava un odore inebriante di cose buone che ci accendeva lo stomaco e la fantasia. Non riesco neppure a immaginare cosa ci potesse essere là dentro, ma ne sentivo sempre l’attrazione quasi magica, come tutte le cose proibite. Più di me ne sentiva l’attrazione mio cugino Pellegrino, che quando la nonna non guardava, cercava di sondare il mistero di quel mobile così importante e così accigliato. Il pane della zia Oliva L’unica parte della madi

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD