Capitolo XV

970 Words

Capitolo XV Tonio lo guardava svegliarsi piano; si rigirava sotto il mantello, la testa scoperta con i capelli arruffati: le braccia fuori, gli occhi ancora chiusi. Aspettava, una tazza di latte era appoggiata su un sasso largo e piatto vicino al focolare che ancora fumava dalle sue braci. Sembrava stesse lottando per non svegliarsi, perché il sonno rimanesse lì a difenderlo dalla realtà. Santino non voleva tornare, glielo aveva gridato la notte appena trascorsa. Avrebbe dovuto aspettare, tenerlo con sé, rassicurarlo e poi avrebbe potuto sapere e aiutarlo. Riportarlo dai suoi. Gli occhi si aprirono e si richiusero subito alla luce. Uno scatto e un’espressione spaventata sul viso. “Sei ancora qui? Perché non te ne vai e non mi lasci solo?” “Nicu, bevi un po’ di latte… Non sono io che

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