Capitolo XII Il mare, la pesca con Nico se li ricordava sempre e aspettava con grande batticuore le vacanze, perché insieme con le montagne, dietro la sua città, il posto che gli piaceva di più era l’isola di Marettimo: il suo mare, le scogliere e le grotte luminose, dove lo portava a nuotare Nico. Quell’anno la Pasqua cadeva tardi, il 25 aprile, e le scuole avevano chiuso giorni prima. I bombardamenti si facevano più frequenti e arrivavano anche di giorno, soprattutto quelli degli americani, che, come diceva papà, non andavano tanto per il sottile e ci consideravano tutti nemici, anche i civili e sembrava che lo facessero apposta a centrare i rifugi dove si nascondeva la gente, anche i bambini delle scuole, come in via Lincoln, dove ne erano morti trecento con i loro insegnanti. Poi no

