15.

377 Words

15 Le lenzuola di raso nero ricadevano scomposte sul parquet a listoni ai piedi del letto completamente disfatto. Il corpo di Micaela Villa era abbandonato sopra a quello di Aldo Marini, la testa dai capelli rossi posata sul petto del pianista. I due avevano trascorso a letto praticamente l’intera giornata, alternando momenti di tenerezza ad altri di passione e il tempo era trascorso velocemente. La casa era immersa nella semioscurità. In sottofondo, la musica di Schubert, Opera 100, andante con moto, proveniva dall’impianto stereo. Micaela rabbrividì. «Mi è venuto freddo, a te no?», disse. Il pianista le scostò una ciocca rosso fiammante dagli occhi. «Con te addosso non avrei potuto». Le sorrise dolcemente e la baciò sulle labbra. La donna si alzò per raccogliere slip e reggiseno, a

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