III.Al leggero scricchiolio fatto da Macmaster aprendo la porta, Tietjens sobbalzò violentemente. Indossava la giacca da camera, ed era intanto a giocare a solitario in una specie di mansarda adibita a camera da letto. Aveva il tetto spiovente ricoperto di travi di quercia scura, che tagliavano a quadrati la tempera color crema delle pareti. La stanza ospitava anche un letto a baldacchino, un armadio angolare di quercia scura, e molti tappetini di giunco sul pavimento di quercia lucida dal rivestimento molto irregolare. Tietjens, che detestava questi relitti del passato riesumati e ripuliti, era seduto al centro della stanza davanti a un piccolo tavolino traballante accanto una lampada elettrica dal paralume bianco così brillante da sembrare assurda in quel luogo. Era un gruppo di cottage

