«Anderemo bene a salutar quella brava gente,» disse Agnese. «E anche a riposare un pochino: chè di questa gerla io comincio ad averne abbastanza; e poi per mangiare un boccone,» disse Perpetua. «Con patto di non perder tempo; chè non siamo in viaggio per divertimento,» concluse don Abbondio. Furono ricevuti a braccia aperte, e veduti con gran piacere: rammentavano una buona azione. Fate del bene a quanti più potete, dice qui il nostro autore; e vi seguirà tanto più spesso d'incontrar de' visi che vi mettano allegria. Agnese, nell'abbracciar la buona donna, diede in un dirotto pianto, che le fu d'un gran sollievo; e rispondeva con singhiozzi alle domande che quella e il marito le facevan di Lucia. «Sta meglio di noi,» disse don Abbondio: «è a Milano, fuor de' pericoli, lontana da quest

