Notte di tempeste-2

2124 Words

L’Abate, padre Omobono Ravasio da Bergamo, lo stava aspettando in un salottino male rischiarato da una povera lucernina a petrolio. Il salottino, nella sua severa modestia ecclesiastica, non aveva di singolare che una tela del Morone, bel ritratto d’uomo, due piccole tavole con teste d’angeli di maniera luinesca, un piano a coda, carico di musica. L’abate, appassionato per i quadri, la musica e il tabacco da fiuto, dedicava a Mozart e a Haydn gran parte del tempo non largo che gli concedevano i suoi doveri religiosi e le cure del governo. Era intelligente, alquanto bizzarro, ricco di una cultura letteraria, filosofica e religiosa ferma sdegnosamente sul 1850. Piccolo, canuto, aveva una fisionomia arguta. Certi suoi modi orobii, certe familiarità ruvide avevano meravigliato i monaci, avvezz

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