CAPITOLO VENTICINQUE Darius si addormentò mentre il sole affondava sotto l’orizzonte. Ascoltai il suo respiro, leggero e regolare. Mi domandai chi fosse quella lei di cui aveva parlato. Non un magus. Qualcun altro. Qualcuno che lo aveva tormentato, probabilmente da bambino. Mi rinfilai la tunica. «Non andare», borbottò Darius nel cuscino. «Non me ne sto andando. Avevo solo un po’ freddo.» «Riguardo a prima…» «Mi dispiace tanto. Avrei dovuto togliermelo. Sai che lo distruggerei se potessi.» «Te l’ho detto, non voglio niente del genere.» Avrei voluto domandargli: E allora cos’è che vuoi, Darius? Ma le parole mi si bloccarono in gola. Mi osservò in quel suo modo selvaggio, come un animale o un ragazzino. «Voglio che mi prometta una cosa, Nazafareen.» Annuii. «Va bene.» «Non t

