21. Dove eravamo rimasti Redazione de “La Notte” Esiste un’età felice, per l’uomo, che è l’età degli stupori, quando ancora può accadere qualcosa che può coglierlo di sorpresa, sbalordirlo, riscrivere le coordinate del suo senso d’orientamento, della sua direzione, un piacere inatteso, una felicità insperata, un sorriso che prima non v’era, l’illusione che ancora qualcosa possa giungere a sconvolgere la propria vita in positivo, come in quei film che danno al cinematografo in cui i cowboy fanno caravan serraglio accerchiati da un’orda spaventevole di pellerossa sanguinari, e proprio quando la speranza è ormai smarrita una tromba risuona in lontananza, un polverone si solleva sotto gli zoccoli dei destrieri dei Nostri, e quando arrivano i Nostri, non è che si è salvi, ma quasi, sì, si è s

