QUATTRO REGOLE DI SOPRAVVIVEN­ZA AGLI ZOMBIE-1

2014 Words

QUATTRO REGOLE DI SOPRAVVIVEN­ZA AGLI ZOMBIE di Mala Spina Erano davanti a lui, immobili. I compagni lo fissavano con sguardi pieni di odio e recrimi­nazione per quella che era stata una sciocca fatalità. Aveva pro­vato a spiegargli com’erano andate le cose, ma non avevano ascoltato una parola, quei bifolchi. Era colpa sua ciò che era successo? Non era nemmeno il suo turno! «Fumagalli, sei una testa di cazzo!» Riccucci, detto Rico, era più basso di una decina di centime­tri, ma aveva le spalle di un toro e le braccia da manovale erano come morse d’acciaio da cui un ex impiegato come Carlo Fu­magalli non avrebbe potuto liberarsi da solo. Rico lo aveva af­ferrato con entrambe le mani per il bavero del pesante giubbot­to da caccia e lo scuoteva in preda alla rabbia. «Ti ammazzo, stronz

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