h.08:23 Maria Concetta Pennisi aveva incrociato Denis Cutrì una sola volta da quando Ciro era stato assunto all’APES. Gli era parso subito uno spaccone, quel tipo d’uomo che sembrava sempre amico di tutti, che riempiva chiunque di complimenti e apprezzamenti di dubbio gusto. Pacchiano, appariscente e ingannevole. Il tipo d’uomo che riusciva sempre a scampare ai guai che seminava in giro grazie all’indulgenza di chi lo subiva. Non le piaceva che suo figlio dovesse costruirsi un futuro spendendo le sue energie al servizio di un personaggio simile, ma pagava e l’azienda sembrava comunque ben avviata. Non bisognava andare troppo per il sottile. Era passata a prendere Ciro una sera che aveva finito il turno ed era senza macchina. Cutrì l’aveva accolta nell’ufficio ospitato in una casa prefabbr

