h.2:10 Complice la notte raggiunsero il target in dieci minuti scarsi. La Neuro occupava un ampio stabile dalle linee filanti e stilizzate tipiche di certa architettura anni ’70 che in precedenza aveva ospitato un mobilificio. Ostentava una grande insegna dai colori psichedelici che disegnava un caleidoscopio di onde al neon che spezzavano il buio della campagna con bagliori acidi. Nel parcheggio dirimpetto alla facciata, automobili, persone ammassate davanti all’ingresso e i lampeggianti blu di una pattuglia dei carabinieri formicolavano all’esterno. L’ambulanza entrò a passo d’uomo e si arrestò ai piedi di un’ampia scalinata che saliva alle porte a vetri dell’entrata principale. Saltarono giù e, mentre Piero andava incontro ai militari, Giorgio e Vittorio prelevavano gli zaini dal retr

