Capitolo 3

1114 Words
Joana Santo cielo! Quanto dolore provava il mio corpo. I dottori dicevano che ero fortunato, ma non so quanto fortunati dicessero. Mi hanno investito, nella mia testa c'era una scuola di samba e quello che volevo di più era uccidere il figlio di puttana che mi aveva investito e l'idiota figlio di puttana che mi aveva spinto. Grazie a Dio gli esami che ho fatto non hanno evidenziato effetti collaterali. Oh, come vorrei tornare a casa, sdraiarmi a letto e guardare la TV. Era un sogno che sicuramente oggi non realizzerei. In momenti come questo vorrei avere il cellulare con me. Ricordo che era nella mia borsa e che meraviglia, dev'essere scomparso al momento dell'incidente. Non riesco a credere alla mia sfortuna. Oggi la mia giornata non è andata molto bene. Tutto cominciò quando mia madre mi parlò del matrimonio di mia sorella con Leonardo. Mi ha mai amato come mi diceva spesso? Non credo proprio. Era furioso con me perché gli avevo preso i vestiti e li avevo buttati nella spazzatura quando ho scoperto il suo tradimento. In realtà era divertente. Una bella domenica i miei genitori mi invitarono a pranzo a casa loro e dissero che avevano delle novità da raccontarmi. Quell'idiota è venuto qui senza immaginare che la notizia era che la mia puttana di sorella aveva una relazione con il mio ragazzo. Quando l'ho scoperto, ho fatto un gran baccano e lui, come sempre, si è difeso dicendo che ero orgogliosa, che aveva finalmente trovato la persona della sua vita. Ma poi ti chiedi: cosa intendi? Non stavate insieme? Esattamente! La barzelletta dell'anno è stata scoprire che quel figlio di puttana mi stava tradendo, con quella puttana di mia sorella, che come minimo avrebbe dovuto sapere tutto e non gliene importava niente. — Come hai potuto farmi questo? — Ho gridato nervosa quando ho visto l'anello al dito di mia sorella. — Joana, mia sorella... Leonardo e io siamo innamorati e devi lasciarlo in pace! — urla anche lei. - EHI? Ti piace? Dovrei lasciarlo stare? — Chiedo, sconvolto dalla scena che si stava svolgendo davanti a me. Non sapevo se piangere o addirittura ridere. Avevano un coraggio immenso. — Sì, Leo mi ha sempre detto che lo perseguitavi. Questo non lo avrebbe lasciato in pace! — dice la mia pazza sorella. Mi guardo intorno e i miei genitori mi guardano, scioccati, come se non ci conoscessimo più. Non so cosa stesse succedendo, ma credo di essere impazzito. Sono davvero pazzo, non capisco più niente. Un'ora fa ero fidanzata con Leonardo e adesso, in questo preciso momento, sono diventata una stalker? - Una domanda. Da quando state insieme? — chiedo trattenendomi. — Sorella mia, stiamo insieme da un po' di tempo ormai! — dice la mucca di mia sorella. — E quell'ora sarebbe? — chiedo sparando ai due traditori. - Ora! Da quando hai rotto con lui, mia cara sorella. - Apetta um minuto! Estado insieme da quando io e Leonardo abbiamo litigato? — Chiedo, não volendo sentire un si, mas non ce n'era bisogno. Também la mucca fu d'accordo. —Leonardo non dirà niente? Minha tradição com minha sorella? Lo sapevi, tesoro, che eravamo di nuovo insieme? — Joana, eu e você não abbiamo più niente. Che cinico cheé, santo cielo! Como você pode olhar com você por um ano? — É buffo que tu lo dica, porque até a stamattina sapevo di essere ancora la tua fidanzata. — Joana, Leonardo e io abbiamo deciso di sposarci presto — racconta. - E ainda? "Sfruttala al meglio", dissi antes de afferrare il vaso di porcellana di nostra madre e di lanciarlo contro il muro, tanta era la mia rabbia. — Il mio vaso — urlò mia madre, inorridita, quando vide cosa avevo fatto. — Cosa c'è che non va nel vaso? Você é mais importante para mim? Oh, ainda melhor, você tem uma filha preferida, feliz? É o mais importante? — La mia rabbia era tão grande que continuava a fazer uma pergunta depois do outro. — Smettila di essere tão dramática, Joana! — dice mia madre, nervosamente. — Non è poi così male. Accetta che é dado o momento para sua sorella di essere felice. - EI? Conteúdo? — Sorrido, ma subito dopo inizio a piangere e dico a Leonardo que não é isso que mi ha portato ad amarlo. Che dovremmo restare insieme. Ho implorato e piano molto. Ero finito, devastado. Dados a situação caótica, credo de essermi addormentato e de essermi svegliato em um incubo ancora mais grande. — Non so proprio come bbia fatto a sopportarti per tanto tempo — disse la prostituta. - Você gosta disso? Como fazer um suporte? Ascoltami, troia, vuoi stare con lui? Beh, posso me sentir livre. Adesso sono io che non voglio più quell'idiota, dico, volendo ucciderne uno. — Non me la sono mai presa con lui. Sou sempre um exemplo de garota! — dico nervosamente. — Non ti prendi cura di te stesso, venha me! Você quer esse corpo delicioso e magro, sem esmagliatura nem celulite? Avresti dovuto restare assim. — Indica o seu corpo e continua a falar. — E non uno grasso come quello! —Indicami. Ci ho provato, giuro che ci ho provato. Ma quando me ne sono accorto, mi sono avvicinato a lei e le ho dato uno schiaffo in quella faccia da stronza. Le ho tirato i capelli, l'ho graffiata e le ho lasciato uno straccio. — La pagherai, grasso idiota — urla, minacciandomi, e inizia a piangere, confortata dai miei genitori e da quello stronzo che, agora, è il mio ex. — Non ne hai ancora abbastanza. Por mim é tudo! "Basta con questo spettacolo del giovedì", disse, guardando Leonardo que estava acalmando la sua nova mogliettina. —Joana, guarda cosa hai fatto — dice arrabbiato, mostrandomi i segni che aveva sul viso quella sgualdrina. — Non ho ancora fatto niente! Ah, e eu gosto de sua informação, você pode comprar todos os seus vestidos e suas novas roupas porque não precisa de nada. Uscii a testa alta e sbattei a porta da casa dos meus genitores, giurando de não entrar mais. Sono salito in macchina e l'ispettore mi ha detto che ero uno straccio. Metto in moto la macchina, passo dritto davanti al mercato dove compro Coca-Cola, cioccolato e Doritos, pago e mi dirigo verso casa. Sono andato in camera mia e la prima cosa che ho visto è stata una cornice con la nostra foto. O que devo fazer? Lo raccolgo e lo lancio contro il muro. Piano, urlo e mi calmo. Escolhi dalla stanza e torno in soggiorno, accendo la TV e mangio tanto. Foi assim para todas as notas.
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