SCENA 4 Sbatto le ciglia mi trovo nella mia cucina di Sant’Antioco, la moca con il caffè è sul fuoco come ogni mattina a quest’ora. Sono nudo, io non dormo mai nudo per via dei reumatismi indosso un pigiama leggero, se no, con l’aria condizionata, o una finestra aperta, mi si blocca la schiena. Dov’è Ottavia? Sono certo di non averla sognata, sento la sua voce provenire dalla stanza da bagno: “Mai dimenticare il valore del tuo sorriso allo specchio, amati e valorizzati”. In strada a Sant’Antioco profumo di foglie dopo la pioggia a cui sicuramente Ottavia associava una musica, si ora ricordo era Sally di Vasco Rossi. Sono una maschera di sasso, una statua di gesso. Entro nella panetteria che frequento abitualmente, pane Carasau che mi viene poggiato sul bancone ricoperto da un drappo ross

